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L'italiano in tasca

Page history last edited by antonella.berriolo@... 7 years, 4 months ago

L'italiano in tasca: come le nuove tecnologie possono aiutarci a memorizzare

 

 

 

 

 

Worshop presentato all'interno del 1º Incontro pratico per insegnanti di italiano lingua straniera. (Maggio 2014)

 

 

 

Questo secondo quadrimestre ho deciso di usare Quizlet con le classi dell’IIC di Barcellona.

 

Ho scelto Quizlet perché è quello che mi è piaciuto di più e negli ultimi mesi è migliorato moltissimo.

 

Anche Cram non è male, soprattutto per i livelli più alti perché ha la possibilità di aggiungere una terza “faccia” alla scheda, per note d’uso, di registro, sinonimi, ecc.

 

Perché ho deciso di usare queste apps? Perché spesso abbiamo alunni con un bagaglio lessicale molto povero.

Se vogliamo poter comunicare in modo fluente abbiamo bisogno di avere nella nostra memoria lessico, chunks, espressioni, frasi, collocazioni e altro, in modo da poterli recuperare velocemente e utilizzarli.

 

La memorizzazione è quindi importante nell’apprendimento delle lingue. Ovviamente, non si impara una lingua studiando a memoria il lessico, ma non si può nemmeno pretendere di parlare bene una lingua senza avere un buon bagaglio lessicale attivo.

 

Il problema che memorizzare è noioso… e faticoso.

 

Come funziona la memoria?

 

Ebbinghaus ha anche visto che se io ripasso quanto ho studiato quando inizio a dimenticarlo, ossia più o meno il giorno dopo, e poi il giorno dopo, e il giorno dopo ancora, questo passa pian piano nella memoria a lungo termine: ossia diventa lessico attivo.

 

Il problema è il tempo:

 

In classe, se ho tempo per rivedere il lessico visto nella lezione precedente, difficilmente avrò il tempo di rivedere tutto il lessico del corso in modo costante.

 

A casa i nostri studenti non hanno tempo, hanno – giustamente – altri impegni.

 

E poi non servono lunghe sessioni di memorizzazione, in cui tra l’altro è difficile mantenere la concentrazione.

È molto meglio fare sessioni brevi ma frequenti.

 

Se da una parte non abbiamo tempo, abbiamo un sacco di tempi morti durante la giornata. Possiamo quindi usare questi tempi morti per brevi sessioni di ripasso lessicale

 

Come?

 

A)Portandoci dietro gli appunti 

B)Creando delle schede cartacee (ma occupano spazio, pesano, e sanno tanto di “scuola”)

 

C) Oppure usando il telefonino

 

 

Quizlet è stato creato nel 2009 da uno studente che stava imparando francese.

 

È nato già per lo studio delle lingue

Tutto ciò che è scritto sulle schede viene automaticamente letto da una voce (sintetica ma con una pronuncia accettabile)

È possibile inserire immagini

 

Come integrarlo a lezione?

 

Chiedendo agli studenti di selezionare il lessico che vogliono imparare, scrivere la frase o la definizione. Loro o l'insegnante creeranno dopo il set da condividere con i compagni

 

Utilizzando la possibilità di stampare i test per ripassare il lessico in classe

 

Conclusioni:

 

Sessioni brevi e frequenti nei tempi morti. L’attenzione sarà maggiore, la noia minore.

 

Far capire ai nostri alunni che, anche se memorizzare non è “imparare una lingua”, è necessaria una certa dose di memorizzazione, e che ci si aspetta da loro che costruiscano pian piano un bagaglio lessicale attivo abbastanza ampio

 

Aiutare gli alunni a memorizzare spiegandogli come farlo in modo più efficace. Aiutarli anche a capire come selezionare il lessico “utile” da imparare.

 

Il mio sogno? Studenti che assumono la propria responsabilità (ripassare) e che abbiano criteri per selezionare il lessico, che sappiano creare i propri set di schede e magari li condividano con i compagni.

 

 

Tutorial per Quizlet (sito)

 

 

 

Tutorial per Quizlet mobile

 

 

 

Tutorial per creare "set" sul sito di Quizlet

 

 

Tutorial per Cram mobile

 

 

Quale scegliere?

 

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